“Darsi una mano” è solo un modo di dire?
Forse per qualcuno è una dichiarazione di disponibilità, ma che poi in caso di bisogno ci sia davvero l’amico pronto a “darti una mano”…questo è da vedere.
Per i soci della SOMS non è così.
Perla SOMSla solidarietà è l’elemento fondante, sta nel suo DNA.
1874. L’Italia è appena in fasce. E’ un nuovo soggetto politico e amministrativo che ha bisogno di un lungo rodaggio per creare una identità nazionale.
L’economia è povera e prettamente agricola, con qualche timido e isolato tentativo di impresa industriale.
In questo contesto a Mogliano vive Giuseppe Boldini, pittore, patriota risorgimentale, podestà e poi sindaco della cittadina.
Osservatore attento e sensibile ai problemi sociali, intuisce che gli stessi valori della civiltà contadina: il rispetto della natura, l’aiuto reciproco nel lavoro, la solidità del nucleo familiare, il rispetto dei principi cristiani, possono unire e aiutare la popolazione a superare difficoltà economiche, malattie e ignoranza.
Con l’amico Antonio Buratti fonda la SOMS, Società Operaia di Mutuo Soccorso.
I soci versano mensilmente una quota, creando un fondo che servirà ai soci stessi in caso di bisogno.
La storia della SOMS è lunga, la sua vita è documentata da parecchie fonti, che speriamo di raccogliere a breve in una pubblicazione.
2010. La società è decisamente cambiata. La solidarietà è rimasta.
I soci “si danno una mano” non a reciproco vantaggio, ma per aiutare i nuovi poveri, gli emarginati, gli stranieri.
La SOMS sostiene la formazione scolastica mettendo a disposizione delle somme in denaro e volontari da affiancare ad alunni stranieri o in difficoltà.
Promuove raccolte di fondi (per es. con la Fiaccolata dei 5 Panaini), aderisce a progetti umanitari, partecipa ad eventi finalizzati alla diffusione di una cultura di pace, sostiene la prevenzione medica nella lotta ai tumori con l’APIO.
Stimola e aiuta i giovani nei loro percorsi formativi.
Sostiene economicamente il “Progetto scacchi” condividendone i valori dell’accoglienza e del rispetto delle regole.
Porta un po’ di allegria e un contributo economico nell’Istituto Gris.
Promuove cultura, soprattutto scientifica, con il Circolo Galilei recentemente formatosi all’interno della SOMS.
Collabora e partecipa alle manifestazioni promosse dal Comune nell’ambito del sociale e del volontariato.
Si autofinanzia con il versamento della quota dei soci ma soprattutto con la gestione dei due Mercatini dell’antiquariato il 25 aprile e l’8 dicembre.